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lunedì 30 giugno 2014

Voglio... Vivere alla grande



E' il nuovo progetto di crowdfunding sul network di Produzioni dal Basso della Banca Etica. "Vivere alla grande" è il sogno di ogni giocatore d’azzardo ed è il titolo di un documentario nato da una idea di Fabio Leli, autore e regista.
Ma Vivere alla Grande è anche il nome di un Gratta & Vinci realmente esistente, che promette una vincita di 500.000 Euro subito, più 10.000 Euro per vent’anni, più 100.000 Euro di bonus finale. Chi non sarebbe attratto dallo sperare una vincita simile? Vivere alla Grande è quindi soprattutto la speranza di poter risolvere la propria vita con il passaggio di una monetina sulla carta argentata di un biglietto di carta. Purtroppo la speranza può essere un’astuta trappola organizzata da chi quel biglietto l’ha creato, perché la probabilità di effettuare quella vincita, risiede solo in 5 biglietti. Cinque biglietti su 30 milioni di biglietti. Ma purtroppo questo sul biglietto non c’è scritto.

lunedì 31 marzo 2014

Gettito fiscale 2012: i dati del Ministero Finanze - Cresce l'iniquità reddituale

di Alice Neave

Il Ministero delle Finanze italiane pubblica il report delle entrate fiscali IRPEF 2012. Ed i dati sono molto interessanti ed indicativi di quello che sta accadendo nello scenario italiano del lavoro.


lunedì 17 dicembre 2012

FUORI O DENTRO LA MONETA UNICA EUROPEA?

Su una TV locale, Telenova, Venerdì 14 dicembre 2012 c'è stato un confronto fra diversi esperti di economia e politica economica, Bagnai e Borghi (sostenitori dell'uscita dalla moneta unica e del ripristino della sovranità monetaria nazionale) e Puglisi e Seminerio (sostenitori della permanenza nell'area euro, seppur  critici rispetto all'attuale architettura politica dell'Europa e della politica fiscale e bancaria europea finora espressa).
Il video che segue è il filmato della puntata (Linea D'Ombra) condotta da Adriana Santacroce.
Buona visione.


venerdì 30 novembre 2012

LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI: Lavoro, Investimento, Risparmio, Impresa

Su questi pixel abbiamo sempre insistito per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare degli edifici, pubblici e privati, In primo luogo perchè è  un'opportunità per creare occupazione, ed in secondo luogo perchè è la possibilità di ritornare alla lettera imprenditoriale del fare investimento, dopo le sbornie sulle obbligazioni azionarie ed immobiliari.
Uno studio di Nomisma presentato al Senato nella cornice del convegno "rinventiamo gli immobili" stima una crescita del pil annuale pari all'1,4% e la creazione di 400mila nuovi posti di lavoro se venissero riqualificati energeticamente gli 85mila milioni di mq di edifici pubblici del nostro paese

venerdì 23 novembre 2012

IL DIRITTO ALLA ABITAZIONE: alcune proposte per il sostegno al diritto all'abitazione, per la redistribuzione dei redditi e della funzione sociale del patrimonio (e a margine alcune considerazioni sulla contrattazione decentrata)


Vardzia - Gerogia

Il 21 Novembre Nomisma ha reso pubblico il Rapporto sul Mercato Immobiliare 2012. Cliccando qui si può accedere alla lettura completa.
In questo post, invece, noi ci concentreremo su taluni aspetti, e formuleremo una proposta concreta per il diritto alla casa, che passa per una politica fiscale e patrimoniale più seria di quelle fin qui applicate e/o ventilate, e sono unicamente servite alle ragioni contabili del bilancio dello Stato, e non a introdurre politiche di redistribuzione del redditto che potessero consentire oltre che maggiore equità anche sostegno ai bilanci familiari.


lunedì 19 novembre 2012

perché oggi abbattere le tasse senza aumentarle ad altri è rivoluzionario?



In Italia 
(Fonte immagine - facebook/ ilgrandebuf.info)
oggi 
abbiamo una pressione fiscale, che come ci ricorda anche in televisione su La7 Bertoluzzi, 
nominalmente risulta del quasi 45%;

ma lo stesso Bertoluzzi dell'Osservatorio di Mestre ci ricorda anche che va fatta a tale proposito una non piccola precisazione:

siccome nel calcolo del pil italiano si tiene oggi conto di una quota di sommerso - che logicamente in quanto sommerso le Tasse non le paga di certo -
il carico fiscale di chi le paga veramente, le Tasse, si aggira sul 55%.

<"Pressione fiscale italiana sopra il 45%"" 
In audizione alla Camera, il Presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, punta il dito contro l'eccessiva pressione fiscale in Italia.
In Italia c'è una pressione fiscale da record, con carico tributario "eccessivo" sui contribuenti fedeli. Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, nel corso dell'audizione tenuta in commissione Bilancio alla Camera, nella quale è emerso che la pressione delle tasse sugli italiani ha oramai superato il 45% del Pil, per una soglia che "ha pochi confronti nel mondo" (...)>
Fonte - ManagerOnline) 

E c'è pure da temere che Bertoluzzi sia ottimista rispetto al Direttore dell'Agenzia delle Entrate. Il quale infatti, poco tempo fa, asseriva su un primario quotidiano:

mercoledì 2 maggio 2012

IL GATTO HA L'ASMA

Non c'è più trippa per il gatto: la nostra spesa pubblica è costituita, da quanto scrivono su La Voce, dal 43% di spesa per pensioni ed interessi sul debito. Il resto, destinato a scuola, sanità, ecc è ai minimi storici.
Il gatto ha l'asma: meno persone lavorano, meno contributi l'INPS incassa. Meno contributi l'INPS incassa, meno pensioni è in grado di erogare...