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martedì 26 marzo 2013

Un po' di ragioni storiche che spiegano l'attuale disastro

Capire che i nostri guai cominciano già dal 1982, con la prima svalutazione monetaria (i cui contenuti inflattivi furono calmierati dal taglio del 3% di punti della scala mobile), e con la successiva e più massiccia svalutazione del 1992 ( i cui effetti inflattivi furono contenuti dal definitivo abbandono della scala mobile e con l'applicazione della concertazione contrattuale), può essere utile per spiegare:

sabato 23 marzo 2013

Ricchezza e Povertà In Europa: la priorità sono la Giustizia e l'Equità


Quanto sia in malafede l'attuale classe politica e dirigente tedesca lo sa soltanto Kohl, il quale non volle la Merkel capo della CDU e candidata alla cancelleria, ma che il partito e chi contava riuscì a fare fuori accusandolo di finanziamento illecito al partito per allora 1.000.000 di marchi (1 miliardo di vecchie lire!).
La pazienza dell'Eurogruppo è al limite, strilla la Merkel (chissà di quale eurogruppo si fa portavoce il cancelliere tedesco): gli italiani sono ricchi 2 volte più dei tedeschi, e gli spagnoli 3 volte... e non diciamo dei ciprioti: facciamogli un esproprio del 15% sui loro depositi bancari, di chiunque essi siano!

lunedì 21 maggio 2012

CONSIGLIERI DEL PRINCIPE DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI !


Danny Lyon - Texas, prigionieri al lavoro

Maurizio Molinari su La Stampa: "A un giovane italiano oggi io consiglierei di emigrare".
Marianna Rizzini su Il Foglio: "No lamenti, lavorate di più".
Alberto Mingardi, giovane direttore dell'Istituto Bruno Leoni: "Rimboccarsi le maniche".
Sul Corriere della Sera del 27 Aprile scorso l'Istituto Bruno Leoni aveva già dato i suoi buoni consigli al ministro Fornero e al Presidente Monti: basta protezioni all'impiego, perchè se diventa facile licenziare quando non c'è di che produrre, si assumerà più personale quando invece c'è da fare: "L'intervento sul lavoro «protetto» cerca di migliorare la possibilità per l'impresa di ricorrere al licenziamento individuale per motivi economici. Non essendo costretto a mantenere personale in eccesso durante future crisi, il datore di lavoro dovrebbe essere più disposto ad assumere. L'idea è di creare maggiore certezza sulle conseguenze di un licenziamento individuale: in passato incombeva il rischio di procedimenti giudiziari dalla durata imprevedibile con obbligo di reintegro e un risarcimento di ammontare ugualmente imprevedibile." Dovrebbe, è scritto. Perchè un presidente del consiglio deve costruire la sua agenda politica sul tempo condizionale dei verbi.
Nel frattempo oggi Oscar Giannino, anch'esso vicino all'Istituto, invita a "copiare" la Svezia. Non ingannatevi conflitti interni... al Bruno Leoni: si rema tutti verso la stessa direzione! E non è nella direzione di  Gini.