« L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. » (Articolo 1 della Costituzione Italiana) Il 2 Giugno 1946 l'Italia decise di diventare una Repubblica, con un Patto di Cittadinanza sancito dall'art. 1 della Costituzione Italiana. NOI crediamo che adesso questo patto sociale, politico, economico, e di cittadinanza così tante volte violato, debba essere da NOI rivitalizzato.
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martedì 18 giugno 2013
Dalla parte dell'Europa dei Popoli
L'ARS (Associazione Riconquistare la Sovranità) ha celebrato il 15 e 16 Giugno scorsi a Pescara la sua seconda assemblea nazionale. Del suo presidente, il prof. Stefano D'Andrea, vi abbiamo postato una breve intervista in questo post. E come immaginiamo già tutti sappiate, l'agenda ideale e politica dell'ARS è la ripresa delle abilità, è proprio il caso di chiamarle così! e non solo sovranità, politiche nazionali che in questi anni sono state cedute ad organismi europei il cui carattere popolare democratico e collegiale è del tutto assente. Anzi, tali organismi europei a questi caratteri più propriamente sembra opporvisi.
martedì 28 maggio 2013
RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE PARZIALI MAGGIO 2013 IN ITALIA: il v(u)oto politico e l'asse nazional-socialista che vorrebbe occuparlo
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| Andrej Malinowski - Filo blu |
Il risultato di queste parziali elezioni amministrative in Italia, inequivocabile, è unicamente la crescente astensione dal voto degli italiani. Questo è l'unico spettro che si aggira per tutta l'Europa, oltre che da qualche mese anche in Italia. L'unica a resistere ancora è la Francia. Qui ne abbiamo dato ampia documentazione. La certezza del consolidamento di questa evidenza l'avremo il prossimo anno alle elezioni per il rinnovo del parlamento Europeo, quando il dato sull'astensione diverrà più che preoccupante.
Rispetto a queste elezioni celebrate in Italia in questo mese di Maggio più che umido, c'è ben poco da scrivere: se fra PD e PDL ormai si tratta di resistenza a chi riesce in un qualche modo a ridurre il danno del decremento dei consensi, rispetto al M5S vale quanto già scritto qui rispetto alle elezioni in Friuli Venezia Giulia. Inutile ripeterci. Tutto il resto del panorama politico è insignificante, nicchie elettoralistiche autoriferite.
Piuttosto, mentre anche il giornalismo istituzionale si rende conto della sempre più crescente astensione dal voto, noi qui cominciamo ad interrogarci su cosa si fa posto a questo v(u)oto politico, come auguravamo alla vigilia delle elezioni politiche.
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giovedì 2 maggio 2013
UE 2.0? No! “Alla riconquista della sovranità!” Conversazione con Stefano D’Andrea
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| John Singleton Copley. Watson e lo squalo , 1778 |
Stefano D'Andrea, curatore del blog Appello al Popolo, è stato ed è promotore dell'Associazione Riconquistare la Sovranità (ARS).
I cardini argomentativi e progettuali sia del blog che dell'Associazione sono le critiche, soprattutto sul piano giuridico, dei Trattati Internazionali di istituzione della moneta unica europea e quelli precedenti a questi che ne hanno preparato il terreno istituzionale, e che oggi ingessano la progettualità politica interna italiana per il rispetto cui dobbiamo, dopo la ratifica del Parlamento Italiano, a trattati che molto spesso sono in evidente contraddizione con la fonte costituzionale italiana.
Di seguito una interessante intervista allo stesso D'Andrea che sintetizza efficacemente il suo pensiero e gli obiettivi dell'ARS, un efficace punto di vista critico per cominciare a interrogarsi su una crisi produttiva e politica attuale che ha origini lontane, e che D'Andrea fa soprattutto decorrere dal 1981, quando si operò la separazione della direzione della Banca d'Italia dal Ministero del Tesoro, impedendo di fatto allo Stato italiano di poter intervenire politicamente nelle crisi monetarie con l'autonomia necessaria (seppur, come scritto in questo post di tutt'altro argomento sul made in italy, alle "intemperanze" dei mercati internazionali l'Italia non è nuova (vedi qui) e l'intervento di spegnimento delle speculazioni richiese, allora nel 1962, l'intervento massiccio degli USA.
Quello di D'Andrea è un punto di vista, ma dalla quale non si può prescindere poichè solleva puntuali obiezioni all'attuale governo europeo così come è andato evolvendosi.
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