Su questa IREN si è scritto molto. Il blog di Beppe Grillo, attraverso l'inceneritore che si sarebbe dovuto implementare a Parma, ce ne ha fatto conoscere la struttura e gli affari di questa multiutility SpA , che molto si assomiglia alle tantissime esistenti in altrettanti comuni italiani, e la cui maggioranza è detenuta dal "pubblico" che agisce come privato ma che non assolve alla funzione sociale della proprietà privata (in mano pubblica, per di più!).
Lo scritto che segue, tratto dal blog Phastisio.net di Mario Seminerio (nel nostro blogroll), che a riguardo dell'acqua "pubblica" gestita da queste SpA a maggioranza "pubblica" (in questo caso la IREN) fa molta chiarezza su come sono stati applicati i principi liberali in questo BelPaese dal nome Italia, e di come la politica ne abbia, da ogni fronda essa provenisse, fatto in modo di portare (in questo caso, è proprio il caso di scriverlo) acqua al proprio mulino e non a quello (dovuto) dei cittadini paganti.
Mario Seminerio scrive dall'altra parte di coloro che vorrebbero che l'acqua restasse un bene gestito dal settore pubblico, ma le critiche che muove non possono che essere per ogni parola condivise anche da coloro che non vorrebbero "privatizzare" i cosidetti beni comuni. E Seminerio riesce a fare sintesi efficace di quanto finora scritto su questa specifica utility pubblica e sulle mani che la politica e i partiti in queste società ci mettono e per quali obiettivi... e che non sono solo di piazzare qualche perduto raccomandato che non sarebbe buona manco a fare il sciuscià. Ma peggio. Anche funzionalizzando le idealità sincere di coloro che vorrebbero l'acqua restasse a gestione pubblica.
Buona lettura