giovedì 6 settembre 2012

Ma è proprio colpa sua?



Ieri, sulla prima pagina di un autorevole quotidiano nazionale, un autorevole opinionista sollevava una questione di grande interesse attuale e per tutti noi.
E che risultava una radicale stroncatura di un eventuale ritorno italiano al proporzionale elettorale.

Già il titolo poteva rendere idea idonea dell’autorevole opinione
<< I NOSTALGICI DEI GOVERNICCHI >>

 Come si comprendeva poi anche meglio in alcuni passi sottostanti << (…) Non si può prendere congedo dal ventennio maggioritario, ritornare alla proporzionale, e poi pretendere che nella legislatura successiva ci sia un governo solo e basta >>
( di Angelo Panebianco su prima pag. del Corriere della Sera del 5 sett. c.a.)

Già da questo non paiono emergere grandi incertezze sulla tesi che vi risulta sollevata. Ma che appare poi anche più chiara nel passo subito successivo dello stesso citato editoriale.
<< Quanti governi si succederanno dopo le elezioni del 2013: Due? Tre? Quattro? Si accettano scommesse. (…) >>

La tesi proposta appare dunque ora totalmente chiara, come rafforzava anche il resto dell’editoriale.
Che potremmo dunque ritenere di riassumere, senza timore di far torto all’Opinionista citato, in: Il Maggioritario garantisce la stabilità dei governi post elettorali; il Proporzionale è causa di instabilità di governo e provoca suoi avvicendamenti nella medesima legislatura.

Ma è proprio e del tutto così?


Non vi è, in chi condivide queste piccole note, alcuna intenzione di voler polemizzare con un Opinionista così autorevole; e che, per inciso, si legge anche volentieri per le questioni che solleva e per il dono di farsi anche comprendere in ciò che scrive.
E, se questo non bastasse, ma basta, sconsiglierebbe di polemizzare, e per di più in tanto arduo confronto, che Opinionista pare voglia dire esporre proprie opinioni. E le Opinioni, si chiamano tali, proprio in quanto risalgono comunque, chiunque le esprima, ad una propria individuale valutazione. Dunque, anche la vedessimo diversamente, apparirebbe tempo gettato provare a contrapporre un’altra diversa opinione individuale contrastante. Opinioni, contro Opinioni? E quando se ne uscirebbe mai dal <regno del soggettivo> per definizione?

Allora, cosa facciamo, restiamo nel pur rispettoso dissenso, senza obiettare niente?

Mettiamola allora così.
Proviamo a far ricorso ad una <scienza esatta> per definizione in vista di un possibile arbitrato tra opinioni. Chiediamo dunque aiuto alla MATEMATICA.

Che, se mi soccorre bene il ricordo di quando ero ancora studente delle Medie, il mio insegnante di Matematica, bravo peraltro anche, soleva allietarci sostenendo, ed anche spesso quando deragliavamo su <all’incirca> : LA MATEMATICA NON E’ UNA OPINIONE.

Partiamo, allora. verso il possibile arbitrato tra legittime, sacrosante, ed anche ben così diverse di peso, OPINIONI.
Abbiamo alle spalle dunque, un ventennio di MAGGIORITARIO elettorale.

Vediamo come è andata, matematicamente.

PRIMA LEGISLATURA: Governo Berlusconi emerge insediato dal post elezioni.
In breve, il governo cade. Sostituito, se rammento bene, dal Governo Dini. Che, col risultato elettorale, c’entrava, in verità, meno di niente.
Matematica aiutaci: governo Berlusconi + governo Dini = NUMERO 2 DI GOVERNI nella stessa legislatura.

SECONDA LEGISLATURA: Governo Prodi emerge insediato dal post elezioni.
Poco più di due anni dopo l’insediamento, il governo cade in parlamento. Sostituito dal governo Dalema; a sua volta sostituito anche esso, sempre nella medesima legislatura, da governo Amato. Governi, questi ultimi due, che, col risultato elettorale, c’entrava, di nuovo, in verità, meno ancora di niente
Matematica aiutaci: governo Prodi + governo Dalema + governo Amato =  NUMERO 3 DI GOVERNI nella stessa legislatura.

TERZA LEGISLATURA: Governo Berlusconi che pare  alfine si fa una legislatura intera.
Matematica aiutaci: governo Berlusconi = NUMERO 1 DI GOVERNI nella stessa legislatura.

QUARTA LEGISLATURA: Governo Prodi emerge insediato dal post elezioni.
Poco più di due anni dopo, il governo Prodi decade per constatato venir meno della sua maggioranza parlamentare.
Cade il governo. Ma cade anche la Legislatura = Elezioni anticipate
Matematica aiutaci: governo Prodi = NUMERO 1 DI GOVERNI nella stessa legislatura.

QUINTA LEGISLATURA: Governo Berlusconi emerge insediato dal post elezioni.
Ma, a poco meno dei due terzi della legislatura, appunto l’anno scorso, il governo Berlusconi si dimette. Sostituito dal governo Monti. Il quale, col risultato elettorale proprio non c’entrava niente, dal momento che il suo nome – Monti - non compariva neanche nelle liste della competizione elettorale.
Matematica aiutaci: governo Berlusconi + governo Monti = n. 2 DI GOVERNI nella stessa legislatura.
E, per la legislatura in corso, ci fermiamo qui. In un atto di stima. Perché niente ci autorizza veramente a ritenere che con Monti non sia finita. La successione di governi, o la legislatura in corso.

DOVE SIAMO, secondo la scienza esatta:
Legislature n.5
Governi complessivi succedutesi nelle 5 legislature: 2 + 3 + 1 + 1 + 2  = n. 9

Non voglio apparire troppo sollecito a trarre gli esiti che pare  emergono. Ma così, già a colpo d’occhio, non mi pare proprio fausto, l’esito, sulla verifica Matematica della capacità Maggioritaria, sia di assicurare la stabilità dei Governi italiani, sia, e tanto meno, di assicurare governi che sorgano per diretta conseguenza delle relative scelte elettorali.

Nello stesso periodo di tempo delle nostre cinque legislature esaminate, la Germania, CON LEGGE PROPRIA PROPORZIONALE ELETTORALE, risulta aver avuto UN GOVERNO PER LEGISLATURA.

Ma, allora, non è proprio colpa sua, del Proporzionale elettorale, L’INSTABILITA’, e neanche il sostanziale RAGGIRO all’elettore.

Siamo, in effetti, quasi smarriti.

Il Proporzionale tedesco, mostra <ferrea> capacità sia di dare governi stabili di legislatura, come di assicurare il rispetto delle indicazioni dirette elettorali.
Il Maggioritario italiano, sull’uno e l’altro fronte auspicato, si rivela <un colabrodo>.

Ma come mai?

I governi italiani di periodo preso in esame, sarebbero caduti UGUALMENTE prima del tempo, se la nostra anche di Costituzione già prevedesse, come lo prevede quella tedesca, LA SFIDUCIA COSTRUTTIVA?
Sfiducia costruttiva, che poi vuol solo dire: tu parlamento sei libero di mutare quanti governi vuoi anche nella stessa legislatura. MA, prima ti presenti in aula indicando già quale è la tua nuova maggioranza che subentra, e quale capo di governo essa ora sostiene. Punto. O non se ne fa niente.
Mai risultata usata, in Germania. Nel medesimo periodo.

Ed i governi Berlusconi e Prodi, sarebbero ugualmente caduti prima del tempo, se, la Costituzione italiana rinviasse subito a suppletive elettorali per chiunque lasci il Partito o Movimento con il quale sia stato eletto e a favore di libere sue transumanze, ma solo dopo l’ingresso proprio in Parlamento?

Onorevole Di Pietro, ci concede in prestito la battuta? Si?
MA ALLORA, <CHE C’AZZECCA> LA COLPA DEL PROPORZIOANALE elettorale?

E se allora, risulta emergere anche dalla <scienza esatta>, che il Proporzionale non ha colpe, ma anche che il maggioritario non ha pregi, sulla instabilità o meno di governi e sul rispetto o meno delll’elettorato, perchè in Italia amiamo così tanto, pare, almeno da alcuni, il Maggioritario?


La risposta, credo sia già nel nome stesso: MAGGIORITARIO.
Che non vuol affatto dire necessariamente maggioranza, vera elettorale. Quella di cui non può, invece, fare a meno, il Proporzionale.
Maggioritario, pare voglia dire che, il Gruppo socio politico risultato più organizzato – anche se elettoralmente emerga minoranza – può prendesi comunque la maggioranza parlamentare: grazie appunto alla legge elettorale.

E quando si ricorre in genere al Maggioritario?
Quando assetti politici e partitici, e gli interessi anche leciti che eventualmente rappresentino, sanno già di non avere la forza, o la intenzione, di Programmi elettorali ed esecutivi che raccolgano accanto a sé maggioranze effettive elettorali. E, allora, si prendono però ugualmente il parlamento:   con il Maggioritario.

E come mai, l’Italia nostra, che il Maggioritario se l’è dovuto subire ormai da tanto tempo, ormai ad ogni legislatura si rifà la Legge elettorale come un attore il cerone del trucco?
Perché il consenso reale italiano elettorale, pare che a ogni tornata esecutiva, scenda come il termometro d’inverno…
E allora che si fa? È chiaro, si rafforza ancora di più il maggioritario già esistente. Fino al premio attuale che pare dica, anche se resti minoranza elettorale, alle condizioni date, ti regalo il palamento…


Il percorso italiano di leggi elettorali di <ventennio> non risulta essere rimasto innocuo neanche nell’economico sociale. Infatti, solo il proporzionale consunte alla INTERA popolazione vera di una nazione di tutelarsi, anche col voto, in modo UGUALE. Ogni singola persona infatti, un voto uguale, una capacità elettiva uguale.

Ma se, a decidere il controllo del Parlamento non occorrono più maggioranze effettive elettorali, ma solo le migliori minoranze prevalenti del paese, allora anche le politiche esecutive e gestionali saranno coerenti. Servendo le minoranze che sono intanto divenute, però, elettoralmente, Maggioritarie.
Può così accadere, senza poi grande meraviglia, che la ricchezza nazionale complessiva, di una intera nazione, si accumuli su meno del 10% di popolazione. A danno ed onere di tutti i restanti.
La storia dell’Italia nostra attuale?

Che anche in questo caso, tuttavia, si tratti solo di una Opinione, non sembrano esservi grandi dubbi ed incertezze.

Ed allora? Come si fa a farci una idea di quale meglio prevale?
Un consiglio, pure se piccino, ci sarebbe.
Chieda - chiunque lo voglia - AIUTO ALLA SCIENZA ESATTA.
ALLA MATEMATICA, intendo.

Metta allora in fila, alternativamente per colonne, ventennio x ventennio, il prima e il dopo.
Metta in fila, ciascuno in quella colonna risultata di propria temporale appartenenza:  bilancio pubblico, ma anche bilancio individuale nostro privato; mettano debito pubblico totale di periodo proprio, dell’uno e dell’altro di ventennio; mettano in colonna spread, mettano in colonna somma delle percentuali di sviluppo italiano risultate di periodo; mettano in colonna disoccupazione, occupazione, cassa integrazione, disoccupazione Donna e Disoccupazione Giovani….

Come viene il conto di saldo finale tra le due colonne?

A chi si mostrasse perplesso, di quel che pure numericamente così legga sui totali di rispettiva colonna, possiamo sempre replicare, certi di avere dalla nostra in questo caso la <carta vincente> : LA MATEMATICA NON E’ UN’OPINIONE


p.sLa preferenza assieme al proporzionale è da evitare: perché causerebbe corruzione…
L’argomento – corruzione – appare serio; l’abbinamento, alquanto meno, se non del tutto penoso. Se fatto da un Paese - o meglio dalla sua attuale classe dirigente risultata prevalente - che un UNICO PRIMATO NAZIONALE pare difendere strenuamente. E pure con successo. Il primo posto nostro, italiano attuale, tra i Paesi più industrializzati, quanto alla Corruzione diffusa e <sistemica> (che vuol dire ritenuta presente più o meno ovunque). Saldo primato tuttora risultato nostro.

Ma che tuttavia non ci sentiremmo di dire per questo, con una nostra Opinione eventuale, che sia proprio solo colpa della Legge elettorale vigente.

staffa

Nessun commento: