sabato 3 novembre 2012

ESTERNALIZZAZIONE DEL LAVORO ED INTERNALIZZAZIONE DEL CONFLITTO: Gli scontri dei lavoratori della logistica Ikea a Piacenza

Il fenomeno dell'outsourcing (cioè della esternalizzazione) delle attività lavorative è fenomeno diffuso nelle pratiche del management moderno. Sia privato che pubblico.
Il fenomeno inizia a diffondersi già negli anni '70, ed oggi è esteso e praticato fino al parossismo. 
La NewCo della FIAT cosa è se non l'esempio della separazione del rischio del lavoro dal capitale? 
Persino le stesse cooperative (che sono le realtà organizzative che le grandi aziende private e i servizi statali utilizzano in esternalizzazione di alcune attività necessarie alle attività produttive e di servizio) sono in esse stesse separate fra la società cooperativa madre, che detiene capitali finanziari immobili e mezzi necessari alla produzione, e la società cooperativa figlia che racchiude la massa lavoratrice che dai contratti della cooperativa madre dipende in forme esclusive. 
Le cooperative, che quando nacquero nel loro intento c'era quello di unire il rischio del capitale con il lavoro, oggi sono ridotte solo ad una funzione contabile di riduzione dei costi del personale, oltre che di deresponsabilizzazione organizzativa del management, che così può unicamente concentrarsi solo sui fattori della resa di output e non su quelli della più complessa organizzazione del fare impresa, ovvero della resa di outcome (e che quindi va a determinare anche la responsabilità sociale e territoriale del fare impresa).
La dequalificazione del lavoro passa tutta attraverso la dequalificazione della produzione e/o del servizio alla produzione. L'attenzione unica al contenimento dei costi ci ha fatto perdere di vista la qualità e la responsabilità del lavoro e dell'impresa, e quindi degli effetti di esso sulla produzione (di beni e servizi). Questo accade quando al management sono richiesti solo risultati produttivi e non risultati industriali. Questo accade allo Stato quando alle cooperative del settore socio-sanitario vengono richiesti solo risultati contenitivi e non sociali e sanitari. Questo accade quando l'uomo, ogni uomo, scompare nell'universo inqualificato del numero. Viene squalificato. E questa squalifica affolla gli oggetti che addobbano le nostre case. Affollano la nostra relazione di comunità che attraverso lo Stato trova organizzazione giuridica.
Non appaia, quindi, strano che nei video che seguono siano forme auto-organizzate di sindacalismo a protestare, con accenti idiomatici e colori di pelle diversi dai nostri. Il sangue viene solo dopo, e pure su quello c'è chi ritiene che il colore sia differente. 










2 commenti:

Carolina Duepuntozero ha detto...

Citi dei nomi legati a storie tristi: Fiat, in primis. Il mondo del lavoro italiano è una jungla in cui non esiste una cultura d'impresa o della legalità e questo è uno dei grandi limiti che pesano come zavorre sul nostro sviluppo.

Alessandro Madeddu ha detto...

L'unica cosa che il capitalismo italiano sa fare è muoversi nei corridoi dei ministeri, dove si decide a quale clientela far arrivare fondi, sinecure, prebende, concessioni... Salvo poi spaventarsi quando arrivano industrie vere.