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lunedì 26 maggio 2014

VinceremoPoi

Eeh.... l'onesta non paga, pazienza, sono comunque fermamente convinto di essere dalla parte giusta, sopratutto dopo le parole di Ferdinando Imposimato in piazza San Giovanni, Roma, il 23 maggio scorso, 20' anniversario dalla strage di Capaci, sul palco dei pentastellati.
Spesso mi domando se vale la pena essere onesti oppure mischiarsi nell'ambiguità comune, più facile che impegnarsi , e credere per dei valori, fino a metterci la faccia nelle elezioni comunali.
Ma come potevo non pensare di ottenere una cosi' amara

Il destino di un popolo

Acquaforte inglese del 17 ° secolo , Artista sconosciuto
Ci basterebbe riscrivere parte di quanto scritto appena un mese fa su questi pixel:

Ci siamo tenuti fuori dall'impulso e dalla compulsione di commentare ogni scoreggia di coloro che sempre più appaiono come i curatori fallimentari di un Paese che stenta a prendere piena consapevolezza che è giunta l'ora di cambiare marcia passo e direzione. Un Paese che si rinchiude nei propri egoismi mentre invece solo la comunanza e la solidarietà potrebbe dargli riscatto. Un Paese che chiacchiera di ideologie e di vie d'uscita ideologiche quando invece ciò che servirebbe è unicamente avere un progetto e un patto nuovo. Un Paese pigro e indolente, infiacchito nello spirito e corrotto nell'animo, partecipa alla giostra delle ri-soluzioni temporanee e irrisolute degli strutturalismia la pàge che volta per volta edulcorano l'eutanasia alla quale sembra dedicarsi. Un Paese che vede le sue forze migliori e più giovani (ed ormai anche meno giovani) abbruttiti da uno scenario futuro sempre più opaco, tenuti nascosti e protetti da famiglie che sperano, e altro non fanno, che a loro non tocchi mai la sorte che finora è stata sopportata dalla gran parte delle genti del globo e che adesso si riverbera anche fra i privilegiati d'Occidente. Un Paese che lascia che alcuni polli di allevamento delle fattorie politiche italiche che mai hanno conosciuto nelle loro sopportazioni quotidiane il peso e la dignità  della responsabilità all'autodeterminazione personale della propria libera identità, conducano, come pseudo-intellettuali del piffero, esso verso il burrone dissimulato da ... Paese dei Balocchi.
E' il destino di un popolo quello scritto nelle elezioni italiane per il rinnovo del Parlamento europeo.

mercoledì 16 aprile 2014

IL VALORE DELLA PROCEDURA - Intervista a Nadia Urbinati realizzata da Gianni Saporetti - UNA CITTÀ n. 210 / 2014 Febbraio


Il diffondersi di teorie, anche a sinistra, secondo le quali la democrazia non riesce a stare al passo della complessità del mondo, non seleziona le competenze, non si fonda su valori, mentre è proprio la procedura ad essere il valore fondante dello spirito democratico; il disprezzo verso i parlamenti, il favore per il presidenzialismo alla francese e il rischio del caudillismo. Intervista a Nadia Urbinati.

Na­dia Ur­bi­na­ti in­se­gna Teo­ria po­li­ti­ca al­la Co­lum­bia Uni­ver­si­ty di New York. Col­la­bo­ra a va­rie ri­vi­ste di teo­ria e fi­lo­so­fia po­li­ti­ca. Re­cen­te­men­te ha pub­bli­ca­to De­mo­cra­zia in di­ret­ta, Fel­tri­nel­li 2013.

martedì 3 dicembre 2013

Salario minimo garantito e politiche energetiche in Germania

Bruce Chatwin - photographies et carnet de voyages. Grasset, 1993 - 2

A due mesi dalle elezioni, la Germania riesce a chiudere un accordo fra i due maggiori partiti nazionali per la costituzione di un governo di coalizione, anche lì a larghe intese. CDU, CSU e SPD chiudono un accordo di pochi punti, i cui principali sono quello sull'estensione della produzione di energia da fonti rinnovabili (la SPD voleva che si raggiungesse l'80% della produzione totale, ma l'accordo è stato modificato al ribasso per una quota del 55-60%), e quello del salario minimo orario, fissato a 8,5 euro. E di seguito, di questi 2 punti programmatici discuteremo, articolando un commento a riguardo.


lunedì 23 settembre 2013

Fra Cina e Giappone non mettere il dito



Mentre il dibattito va perfezionandosi sullo stato di decadenza dell'Europa, all'indomani dei risultati delle elezioni parlamentari tedesche che han visto la prevedibile vittoria della politica dell'uscente cancelliere Merkel e l'articolata disfatta della sinistra tutta, e che sarà sempre più centrato sulla prossima scadenza elettorale decisiva del rinnovo del Parlamento Europeo, n.o.i. qui proviamo a guardare un po' più lontano. Ci siamo abituati.
Lo sguardo lo rivolgiamo verso la Cina e il Giappone.

giovedì 27 giugno 2013

In nome del padre... assente





 Quando i giovani finiranno di accettare la sorte che i loro padri gli hanno riservato, forse verrà il tempo del lavoro. Ad oggi a noi non resta che l'elemosina accomodante dell'ultimo DL per l'occupazione giovanile, utile soltanto alla sistemazione di quanti, pochi, rientreranno nelle sfere del privilegio e della raccomandazione politicista. Nulla di più. Tutto il resto è permanente offesa dell'intelligenza. Il più delle volte auto inferta.

 La sprezzante modernizzazione agita per piegare ogni pur minima sollevazione etica dei giovani, in particolare del Mezzogiorno, è l'unico filo conduttore della sorte già toccata alle due precedenti decadi di età rispetto agli attuali ventenni, ormai grasso popolo della "gioventù dorata e dei senza mestieri", come li nomina Leonardo. Diseducati all'aver cura di sè. Illimitatamente, come vuole il padre assente che tutti onoriamo. Povera Patria.

 p.s. clicca qui per il link del video inserito nel post

lunedì 22 aprile 2013

RISULTATI ELETTORALI 2013 REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

Faustino Bocchi, una testa formata da pigmei, 1730
I risultati delle elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia sono chiari per una sempre più precisa indicazione: la  netta vocazione dell'elettorato a NON esercitare il diritto di voto. Fatto molto grave.

Se alle elezioni politiche tenute a Febbraio lo scivolamento è stato contenuto dall'enorme successo elettorale del M5S, con più di 196.000 voti ed il 27% sul totale dei voti validi espressi, questa volta l'astensione è trasversale.

Certamente i candidati presidente hanno potuto fare la differenza, ma in questa elezione se si attendevano alcuni sconfitti certi, PD e PDL e compagnia bella per via della gestione dell'elezione del Presidente della Repubblica Italiana, cosa che è avvenuta con una ulteriore perdita di consensi, il M5S se pensava di passare a raccolta ulteriore del malcontento, ebbene deve ricredersi.

Certamente il movimento si conferma essere terza forza politica, ma non riesce a sfondare, e nelle fortunate circostanze degli ultimi giorni che avrebbero potuto agevolarlo non riesce ad approfittarne e acquisire il primo governo regionale. 

martedì 26 febbraio 2013

IL DILUVIO - Risultati Elezioni Politiche Italia 2013

E' il DILUVIO. Degli epurati, dei purgati, degli estromessi, dei rifiutati. Dei cittadini derubati di democrazia, in un processo che cominciò il 12 Dicembre del 1969 e che si concluse il 9 Maggio del 1978, quando si aprì la stagione di contenimento di ogni istanza democratica provenisse dal popolo.


mercoledì 20 febbraio 2013

IL SILENZIO, nel dibattito elettorale, SU QUALE EUROPA VOGLIAMO


A pochi giorni dalla celebrazioni dei comizi elettorali, il dibattito è scivolato sempre più su argomentazioni dal carattere sterile ed ideologico. Il prossimo anno si celebreranno anche le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, le cui funzioni sono state svilite e rese inefficaci a fronte invece dell'enorme potere della Commissione europea fatta di nominati e dei Consigli dei presidenti nazionali. Un'oligarchia, avulsa da qualsiasi impostazione giuridica liberale popolare e democratica, governa e decide le sorti (per nulla affatto magnifiche!), dell'Europa. 

domenica 3 febbraio 2013

Karl Marx, Le lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850. Una recensione di Francesca Borsari (www.filosofiprecari.it)



Il lavoro che viene qui ristampato, fu il primo tentativo di spiegare attraverso la concezione materialistica un frammento di storia contemporanea partendo dalla situazione economica corrispondente. (Friedrich Engels, p. 39)

lunedì 14 gennaio 2013

ELEZIONI PRESIDENZIALI REPUBBLICA CECA 2013 - PRIMO TURNO (e anche risultato secondo turno nei commenti)


L'11 ed il 12 Gennaio 2013 in Repubblica Ceca si sono celebrate le elezioni di primo turno per l'elezione diretta del Presidente della Repubblica Ceca.
Chiunque vinca, nel secondo turno, non segnerà nulla di nuovo nel panorama politico europeo.

lunedì 10 dicembre 2012

ELEZIONI POLITICHE ROMANIA 2012. Vince ancora il non-voto


La Romania si è recata a votare questo 9 dicembre 2012 per il rinnovo del Parlamento. Il premier uscente era Victor Ponta, dell'Unione social-liberale di centrosinistra.
Ponta in una sua dichiarazione prima del voto si è lasciato andare ad alcune valutazioni e considerazioni circa l'entrata nella UE della Romania. In sintesi ha detto che se la Romania avesse saputo in anticipo che si sarebbero trovati con meno soldi in tasca, con la DNA (Direzione nazionale anticorruzione) e l'ANI (Agenzia nazionale di integrità) fortemente volute dalla UE, certamente ci avrebbero pensato anche più di due volte ad entrare nell'Unione. 

lunedì 3 dicembre 2012

REPUBBLICA CECA, ELEZIONI PRESIDENZIALI SLOVENIA 2012, L'EUROPA ECONOMICA FRANTUMATA (il rapporto iAGS)

Nel caso fosse passato inosservato, la Repubblica Ceca è stato l'unico Paese europeo che alle Nazioni Unite ha votato contro l'ingresso della Palestina come osservatore senza voto all'ONU (insieme a tutto il Nord America e poco altri Paesi rappresentati da qualche isola sperduta negli oceani ma che comunque riveste un'importante funzione strategica). Come è possibile evincere dalla foto, tutti i Paesi Mediterranei, i PIIGS, i Paesi Scandinavi , Austria e Svizzera hanno votato sì. I Paesi Balcanici, le Repubbliche Baltiche, Regno Unito e Germania si sono invece astenuti. Interessante anche il voto a favore della Turchia.

Nel frattempo questa domenica 2 Dicembre, mentre in Italia eravamo impegnati a chiacchierare sulle primarie del PD, in Slovenia si votava al secondo turno per le presidenziali, dopo che al primo turno si sono recati a votare meno del 50% degli aventi diritto, così a rendere ancora più significativo il panorama democratico europeo che vede i popoli sempre più disaffezionati alle contese elettorali. 

Nella stessa scorsa settimana, inoltre, 3 organismi economici indipendenti hanno messo in seria discussione la politica fiscale ed economica europea dell'austerità.

Qui oltre scriveremo di questi tre importanti eventi.

domenica 25 novembre 2012

Primarie e Media e la Fattoria di Orwell


(Fonte immagine - Wikipedia.org)
La nuda sostanza dei fatti risulta che ci ritroviamo oggi da noi in Italia una Informazione dei media nazionali uguale se non peggiore di quella di Ben Ali quando era ancora padrone della Tunisia. Punto. E a capo.
.
Cosa ci induce a questa constatazione che per Movimento Popolare del Lavoro non risulta esattamente una posizione nuova? Le Primarie del Pd.

E come mai?
Perché risultano la migliore documentazione oggettiva che in Italia il nostro sistema prevalente dei Media possono tranquillamente definirsi, in via di sintesi, <la Voce del Padrone>
Padrone non inteso in senso stretto solo PD; che anche lui risulta solo un pezzo del Padrone della Voce. Poiché non vi è dubbio che anche altri condividono le cure di questa così importante Voce padronale. 
Ne usufruisce certamente il Pdl quando è a trazione Berlusconiana in specie (che lì, infatti, il padrone della voce ne ha circa metà proprio padronale del suo, di voce); ne usufruisce smodatamente Monti di sicuro che è un prodotto infatti soprattutto mediatico, ne usufruisce come vedremo ampiamente anche Grillo il quale come in ogni Regime che si rispetti innerva oggi la opposizione istituzionale di regime a 5 …Stelle.

Ma ci dicevamo,
perché proprio le Primarie del Pd, mostrano appieno il carattere di Voce del Padrone della nostra prevalente attuale informazione italiana?


lunedì 19 novembre 2012

perché oggi abbattere le tasse senza aumentarle ad altri è rivoluzionario?



In Italia 
(Fonte immagine - facebook/ ilgrandebuf.info)
oggi 
abbiamo una pressione fiscale, che come ci ricorda anche in televisione su La7 Bertoluzzi, 
nominalmente risulta del quasi 45%;

ma lo stesso Bertoluzzi dell'Osservatorio di Mestre ci ricorda anche che va fatta a tale proposito una non piccola precisazione:

siccome nel calcolo del pil italiano si tiene oggi conto di una quota di sommerso - che logicamente in quanto sommerso le Tasse non le paga di certo -
il carico fiscale di chi le paga veramente, le Tasse, si aggira sul 55%.

<"Pressione fiscale italiana sopra il 45%"" 
In audizione alla Camera, il Presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, punta il dito contro l'eccessiva pressione fiscale in Italia.
In Italia c'è una pressione fiscale da record, con carico tributario "eccessivo" sui contribuenti fedeli. Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, nel corso dell'audizione tenuta in commissione Bilancio alla Camera, nella quale è emerso che la pressione delle tasse sugli italiani ha oramai superato il 45% del Pil, per una soglia che "ha pochi confronti nel mondo" (...)>
Fonte - ManagerOnline) 

E c'è pure da temere che Bertoluzzi sia ottimista rispetto al Direttore dell'Agenzia delle Entrate. Il quale infatti, poco tempo fa, asseriva su un primario quotidiano:

mercoledì 31 ottobre 2012

Ce l’hai l’Agenda? un vero quesito esistenziale



Ormai la domanda <status> italiana risulta, c’è poco da fare, questo quesito esistenziale che ti folgora a bruciapelo e nei luoghi anche più inattesi; 
che sia un Palazzo, una Balera o un Chiostro, od un Giornale ormai non fa più alcuna differenza, che prima o poi si avvicina qualcuno e ci fa diventare rossi d’imbarazzo col chiederci dinanzi a tutti a bruciapelo: ma tu, ce l’hai l’Agenda?

(foto dal post Nida Noor/Google plus)


lunedì 29 ottobre 2012

ELEZIONI REGIONE SICILIA 2012: vuoto di (con)senso



Ronald Reagan, per il suo 2° mandato presidenziale statunitense, fu eletto da poco più del 24% dei cittadini statunitensi aventi diritto di voto. Praticamente una minoranza elesse il più potente uomo di governo mondiale. Quindi, a metà degli anni '80, l'emblema della democrazia occidentale, gli USA, entrano definitivamente in crisi, e Reagan rappresentò l'epilogo di un processo che ebbe inizio con le morti violente dei fratelli Kennedy nel 1963 (John) e nel 1968 (Robert). Dopo queste morti, il processo di crisi della democrazia USA si consolidò negli anni successivi, per un verso attraverso le esplosioni di cruente guerre periferiche e per l'altro attraverso l'emergere della cultura di massa industriale della contestazione. Il banco (della democrazia) fallì e saltò completamente nel 1984 con l'elezione per la seconda volta di Reagan a Presidente degli USA per il secondo mandato che si consumo dal 1985 al 1989. Nel 1989 saltò anche il contro-altare sovietico alla democrazia repubblicana e popolare occidentale, il cui sistema autoritario era già stato intaccato durante gli  anni '80 nell'Europa Orientale che degli URSS ne costituivano la cintura.