A pochi giorni dalla celebrazioni dei comizi elettorali, il dibattito è scivolato sempre più su argomentazioni dal carattere sterile ed ideologico. Il prossimo anno si celebreranno anche le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, le cui funzioni sono state svilite e rese inefficaci a fronte invece dell'enorme potere della Commissione europea fatta di nominati e dei Consigli dei presidenti nazionali. Un'oligarchia, avulsa da qualsiasi impostazione giuridica liberale popolare e democratica, governa e decide le sorti (per nulla affatto magnifiche!), dell'Europa.
« L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. » (Articolo 1 della Costituzione Italiana) Il 2 Giugno 1946 l'Italia decise di diventare una Repubblica, con un Patto di Cittadinanza sancito dall'art. 1 della Costituzione Italiana. NOI crediamo che adesso questo patto sociale, politico, economico, e di cittadinanza così tante volte violato, debba essere da NOI rivitalizzato.
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mercoledì 20 febbraio 2013
IL SILENZIO, nel dibattito elettorale, SU QUALE EUROPA VOGLIAMO
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venerdì 29 giugno 2012
PUBBLICITA', lo spread riprenderà fra 120 secondi.

Diciamo che nella partita di ieri fra Italia e Germania giocata nelle semifinali del campionato europeo di calcio, la squadra italiana ha tenuto bene la palla a centrocampo difendendosi anche molto bene (vedi elaborazioni dello Spiegel), inoltre e soprattutto è riuscita a non far fare goal per primi ai germanici. Queste sono state le due chiavi. E che hanno un nome.
giovedì 17 maggio 2012
LA GUERRA DEL PELOPONNESO
Prendo a prestito da un articolo di ZeroHedge l'intuizione di inquadrare quello che sta accadendo in Europa, e che per adesso sta pagando la Grecia, attraverso la metafora della Guerra del Peloponneso di Tucidide e le sagge conclusioni cui egli giunse.
Anche qui siamo mossi dalla speranza che coloro che hanno condotto la Grecia in questo stato disperato ed i cui riverberi a catena saranno fatali per tutti gli altri stati europei, per gli equilibri geopolitici dell'area del Mediterraneo e la tenuta economico-finanziaria dell'Europa, rivedano velocemente le decisioni fin qui adottate e che si sono dimostrate affatto efficaci. Ma questa disposizione non appare all'orizzonte, se al futuro governo greco è stato imposto che entro il 30 Giugno vari un taglio della spesa pubblica del 5.5% del PIL. Sarà come cavare sangue ad un vampirizzato. Se lo scopo è quello di avvertire il popolo greco su cosa gli aspetta così che fra un mese esatto nel voto in cabina permetta che si costituisca una maggioranza che dia un governo alla Grecia dopo gli inconcludenti tentativi di formarne uno nei giorni scorsi, penso che si sia davvero fuori strada. Comunque, aspettiamo di vedere anche cosa accadrà il 10 Giugno nelle elezioni del parlamento francese, e cosa Monti dirà al discorso di apertura del Vertice dei G8 dopodomani, discorso che avrà già anticipato al telefono ad Obama, anche rispetto alla posizione dell'Italia al vertice della NATO che è in calendario subito dopo il G8.
Qui di seguito, però, è bene riprendere le fila di un discorso che cominciò nel 1989, quando alla Germania apparve possibile riunificarsi, e forse cominciare a progettare gli Stati Uniti di Germania.
Mettetevi comodi, la storia è lunga!
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