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martedì 12 giugno 2012

SE IL LAVORO E' UN SEGRETO DI STATO

Tutta la giornata di ieri è stato un balletto di cifre sui lavoratori che, oggetto di ristrutturazione aziendale o di chiusura delle stesse, hanno firmato accordi aziendali per l'uscita dal mercato del lavoro e il posizionamento in pensione in determinati tempi. Tempi che l'ultima riforma delle pensioni ha fatto saltare, ad ulteriore riprova che le operazioni ragioneristiche lasciano il tempo che trovano. Soprattutto quello altrui e dei più deboli.
Dopo 9 mesi dall'esplosione in tutta evidenza del problema di coloro che, legittimamente e secondo le regole allora in vigore, hanno firmato un accordo di uscita anticipata dal mercato del lavoro per il collocamento a riposo e che si sono visti strappare proprio da colui (lo Stato) che dovrebbe garantire lo stato di diritto e la sua certezza, dopo tutto questo tempo la soluzione è stata trovata per 65.000 ex lavoratori. Nella stessa giornata di ieri, però, i vertici INPS hanno diffuso numeri molto diversi: sono quasi 400.000 gli ex lavoratori interessati dalla questione. 

mercoledì 2 maggio 2012

IL GATTO HA L'ASMA

Non c'è più trippa per il gatto: la nostra spesa pubblica è costituita, da quanto scrivono su La Voce, dal 43% di spesa per pensioni ed interessi sul debito. Il resto, destinato a scuola, sanità, ecc è ai minimi storici.
Il gatto ha l'asma: meno persone lavorano, meno contributi l'INPS incassa. Meno contributi l'INPS incassa, meno pensioni è in grado di erogare...