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martedì 22 gennaio 2013

IL MERAVIGLIOSO MONDO DEI RIFORMATORI DELLA RIFORMA FORNERO - di Giuseppe Allegri-Roberto Ciccarelli

foto di Bruce Gilden

Congelamento degli aumenti salariali. Conferma del pareggio di bilancio nella Costituzione e quindi di 45 miliardi di tagli per i prossimi 5 anni alla spesa pubblica. Creazione del commissario europeo al rigore di bilancio, uno zar che avrà il potere eccezionale di controllare e imporre misure agli stati che sforano il pareggio di bilancio dal 2013 in poi. Questa la cornice generale in cui il PD si appresta ad avviare la politica economica del prossimo governo di centro-sinistra con l'appoggio dei centristi di Monti.

Tre comandamenti che non verranno contestati dal centro o dalla destra, ma certamente dalle ali non silenziate del populismo di destra o di sinistra. Tutto proseguirà come sempre. Dunque, niente riforma dell'articolo 18 già riformato dalla riforma Fornero. Impegno a mantenere le politiche recessive che, secondo il bollettino della banca d'Italia del 18 gennaio 2013 abbatterà il Pil al ritmo di un punto percentuale all'anno. Un film dell'orrore, ma qualcuno cerca di fare sorridere gli spettatori, promettendo incentivi alla produttività delle imprese e qualche lenitivo sulla precarietà, ma senza sbilanciarsi.


martedì 11 dicembre 2012

LA TENACIA DELL'IMBROGLIO (culinario) di Elsa Fornero, ovvero una cuoca prestata alla politica

donna che piange - Pablo Picasso


Il ministro Elsa Fornero, a governo dimissionario, rilascia un'intervista a Gad Lerner, il giornalista che nominato direttore del TG1 dal centrosinistra si dimise perchè qualcuno gli infilò in tasca una cartucella con un elenco di nomi da sponsorizzare, come se lui fosse stato nominato per quella direzione giornalistica per meriti particolari che altri non possedevano meglio e più di lui. 

martedì 30 ottobre 2012

Cara zia Elsa



Il disoccupato ha scritto una lettera al ministro del welfare, Elsa Fornero. Non è uno che scrive spesso delle lettere: scrive già tante lettere di presentazione per le aziende...

giovedì 25 ottobre 2012

VIVERE O LAVORARE, ovvero Sulla Struttura dell'Esperienza Etica (1)



“non sei al mondo per lavorare, ma il lavoro ti serve per vivere”
Questo leggevo ieri sera sull'ottimo  blog "diario della disoccupazione" (nel blogroll), redatto da una giovane donna da quasi un mese in cerca di occupazione, dopo il mancato rinnovo del contratto a tempo determinato in uno di quei innumerevoli call center (di assistenza clienti, di telemarketing, e quant'altro) che affollano le vite professionali e lavorative dei giovani di oggi come anche di quelli di ieri.

giovedì 27 settembre 2012

FARFUGLIAMENTI AFFATTO SALOTTIERI DEL MINISTRO FORNERO

foto di Bruno Barbey
Il ministro Fornero continua la sua battaglia, e stavolta sembra in compagnia del collega Patroni Griffi. Nei giorni scorsi ha rilasciato dichiarazioni circa l'estensione della cosiddetta riforma del lavoro anche al settore dell'impiego pubblico. Il Sole24Ore in questo articolo ne riporta alcune frasi. 
Evidentemente la legge nr 29 del 1993 deve essere rimasta inapplicata se oggi, senza pretendere di fare propaganda, si insiste su questa via.
Oltretutto è da dire che dalla sua approvazione e votazione parlamentare a metà luglio scorso le modifiche introdotte nel diritto del lavoro dal ministro Fornero hanno, silenziosamente, subito non poche sostanziali modifiche. Una fra tutte, ad esempio, riguarda quella relativa alle "false" partita iva. Ma di questo non si dice.

giovedì 6 settembre 2012

Elsa e l’horror vacui - di Mario Seminerio (www.phastidio.net)


“La recessione è grave, la domanda è bassa, il quadro macroeconomico è molto brutto”. Questa è la valutazione della ministra del Lavoro Elsa Fornero, secondo la quale “è difficile che si creino nuovi posti di lavoro” in questa fase. L’obiettivo del governo è quello di creare le condizioni, ha aggiunto Fornero, affinché quando “le condizioni miglioreranno” la riforma del mercato del lavoro sia una “opportunità” affinché le imprese possano assumere “di più e con contratti migliori”


Disse Elsa Fornero oggi a Bruxelles alla conferenza “Jobs for Europe, riprendendo gli interventi di apertura tra i quali quello del presidente della Commissione Ue, José Barroso, il quale aveva segnalato gli enormi ed ancora largamente inespressi danni sociali causati dal fenomeno (ormai comune ad entrambe le sponde dell’Atlantico) della crescente disoccupazione di lungo periodo, una piaga che noi italiani abbiamo conosciuto ai tempi del pansindacalismo ubiquo e totalizzante e che oggi si ripresenta malgrado la storica sconfitta della sindacalizzazione.

mercoledì 5 settembre 2012

CHI PRODUCE, CHI CONSUMA E CHI COSTA. Migliorare la distribuzione dei redditi, rendere più efficiente la spesa pubblica, ridurre le tasse

Come si può leggere di fianco, tutta una serie di Paesi europei sono dedicati a consumare e non a produrre. Questi sono la Grecia, il Portogallo, l'Irlanda, la Spagna e la Slovenia (che stava dichiarando nel 2011 bancarotta, ma è stata salvata, questa sì, dalla Germania). L'Italia (secondo Paese manifatturiero d'Europa dopo la Germania) se applicasse una tassazione meno massiccia sul lavoro così da diminuire il costo (che nel frattempo è aumentato), spostando le necessarie entrate tributarie sui consumi e sulle rendite, e agevolando una forte redistribuzione dei redditi e del potere di acquisto attraverso interventi legislativi ad hoc, potrebbe ritornare facilmente ad essere competitiva e ad aumentare la produttività, risanando più agevolmente il suo disavanzo. 
In alternativa, 

domenica 26 agosto 2012

LA CONCRETEZZA DEL GOVERNO MONTI - il contributo di licenziamento

Collage - di Marina Margelatu
Mentre gli italiani erano in ferie, quelli che ancora un lavoro lo hanno, il governo Monti ha abbondantemente lavorato. Le uniche vacanze concesse ai ministri sono state a Taranto e a Rimini. Nella prima città presso l'Ilva a rinfrancare coloro che sono "dedicati" a morire, impegnando Passera e Clini sul posto, oltre che Monti stesso. Nella seconda città presso l'assise annuale di Comunione e Liberazione, quest'anno dal titolo "Emergenza Uomo", che ha visto parteciparvi lo stesso Monti, il ministro Passera e il ministro Fornero.
Quest'ultima è proprio colei che più di altri ha lavorato, insieme al silenzioso neo ministro dell'Economia Grilli, consulente ministeriale dai vecchi tempi di Tremonti. Sono proprio queste due persone che hanno molto lavorato, concretamente lavorato, durante l'estate, per imprese e lavoratori. In particolare per imprenditori e lavoratori di piccole e medie imprese, ovvero per il 95% del nostro tessuto produttivo, ovvero per quasi 80% dei nostri redditi.

mercoledì 11 luglio 2012

"EFFETTO" SQUINZI, il nuovo leader della sinistra che verrà?

Giorgio Squinzi, l'attuale Presidente di Confindustria, ad intervalli ormai regolari interviene nel dibattito politico italiano, affatto preoccupato dei termini franchi e diretti che utilizza per definire le iniziative che l'attuale governo prova a mettere in campo per il risanamento dei conti pubblici e per riformare il diritto del lavoro (non ostante da più parti si è sollevata qualche obiezione relativa la fatto che, seppur esista una regolamentazione giuridica del lavoro, quest'ultimo non sia un diritto. E sospettiamo, a questo punto, neanche un dovere!)
Ma chi è Giorgio Squinzi, colui che con nonchalance ha definito la riforma Fornero "una boiata", le politiche rigoriste di Monti "macelleria sociale" e i dati sulla disoccupazione "un problema angoscioso, una sconfitta per tutti noi, perchè non possiamo permetterci di perdere altre generazioni"?


giovedì 28 giugno 2012

INORRIDITE, GENTE

Il lavoro ce lo si deve guadagnare, dice il ministro Fornero.
Secondo me il ministro è solo frettolosa e sintetica nell'espressione del suo pensiero.

mercoledì 20 giugno 2012

18 NON E' L'ISOLA BELLA

La nuova legge fortemente voluta da questo governo e dal ministro Fornero è in via di approvazione. E non credo ci saranno le sorprese annunciate dai partiti che sostengono questo esecutivo, il quale vuole presentarsi sul tavolo europeo il prossimo 28 e 29 Giugno con la legge approvata e pubblicata. 
Una parte di questa legge va ad intervenire sulla dualità che si è venuta a determinare nel mercato del lavoro dopo gli interventi legislativi promossi dal Pacchetto Treu del 1996 e la legge c.d. Biagi del 2003. Questi due interventi hanno flessibilizzato i contratti di assunzione nelle imprese, che nelle ipotesi che ne hanno sostenuto l'introduzione si pensava avrebbero consentito una più facile occupazione per i tanti giovani senza lavoro, ridotto la disoccupazione di lunga durata di cui soffre il mercato del lavoro italiano, e favorito l'ingresso nel lavoro delle donne (che in Italia è fra i più bassi).

martedì 12 giugno 2012

SE IL LAVORO E' UN SEGRETO DI STATO

Tutta la giornata di ieri è stato un balletto di cifre sui lavoratori che, oggetto di ristrutturazione aziendale o di chiusura delle stesse, hanno firmato accordi aziendali per l'uscita dal mercato del lavoro e il posizionamento in pensione in determinati tempi. Tempi che l'ultima riforma delle pensioni ha fatto saltare, ad ulteriore riprova che le operazioni ragioneristiche lasciano il tempo che trovano. Soprattutto quello altrui e dei più deboli.
Dopo 9 mesi dall'esplosione in tutta evidenza del problema di coloro che, legittimamente e secondo le regole allora in vigore, hanno firmato un accordo di uscita anticipata dal mercato del lavoro per il collocamento a riposo e che si sono visti strappare proprio da colui (lo Stato) che dovrebbe garantire lo stato di diritto e la sua certezza, dopo tutto questo tempo la soluzione è stata trovata per 65.000 ex lavoratori. Nella stessa giornata di ieri, però, i vertici INPS hanno diffuso numeri molto diversi: sono quasi 400.000 gli ex lavoratori interessati dalla questione.